SEPARATE DUE GEMELLE SIAMESI DI 17 MESI UNITE PER LʼADDOME E IL TORACE

ccezionale intervento all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma: due gemelle siamesi algerine di 17 mesi, unite per l’addome e per il torace, sono state separate. L’operazione è stata effettuata il 7 ottobre e le bimbe stanno bene.

L’intervento ha richiesto 10 ore di camera operatoria e l’alternanza di 5 equipe per un totale di 40 persone. Si tratta di uno dei pochi casi di separazione di siamesi in Italia, il secondo nella storia dell’ospedale.

Ringraziamo di cuore Papa Francesco per la grande opportunità che ci ha dato per le nostre bambine”, hanno dichiarato i genitori delle piccole.

Per preparare l’intervento sono stati realizzati organi stampati in 3D, Tac e risonanze tridimensionali. Una speciale procedura ha consentito di dimezzare la durata dell’operazione (in media di 18-20 ore) riducendo il tempo di esposizione delle bambine all’anestesia.

Un anno di indagini prima dell’intervento

Durante la fase di indagine, la struttura, gli organi, la rete vascolare e le dimensioni delle gemelline sono state “replicate” in ogni dettaglio. La preparazione all’intervento di separazione è durata quasi un anno (le gemelle sono nate il 10 maggio 2016) per consentire all’organismo delle gemelle di sostenere un’operazione chirurgica così complessa e aggressiva. Gli studi clinici sono stati condotti da medici e specialisti di sette diverse aree di competenza.

Un’operazione complessa

Le gemelline Rayenne e Djihene avevano in comune la gabbia toracica e la cavità addominale, il pericardio (la membrana che riveste il muscolo cardiaco) con due cuori al suo interno e il fegato, ma con una rete vascolare speculare e distinta che ne permetteva la separazione. Nel corso dell’intervento sono state divise le costole e il fegato e ricostruiti lo sterno (prima inesistente) e il diaframma.

E’ stato inoltre diviso e ricreato il pericardio con sostanze biologicamente compatibili e sono stati ricostruiti addome e parete toracica. La quantità di pelle necessaria per concludere l’operazione è stata ottenuta inserendo ai lati del tronco delle gemelline, nei mesi precedenti l’intervento di separazione, due espansori cutanei in silicone.

Nella storia dell’Ospedale si tratta del secondo caso di separazione di gemelli siamesi. L’unico altro intervento di questo tipo risale all’inizio degli Anni Ottanta e fu eseguito su due gemellini maschi. Anche in quel caso si trattava di siamesi toraco-onfalopaghi (con torace e addome uniti).

Fonte: qui