FUGA STILE “FAST AND FURIOUS”: INSEGUIMENTO E SCHIANTO CHOC A MILANO – VIDEO

L’orologio della telecamera di video-sorveglianza segna le due e undici minuti. È la notte del 2 novembre.

Le strade di Milano sono deserte e si scorre veloci, forse troppo. Siamo in via Giambellino, incrocio con Gentile Bellini. Le immagini dello schianto fanno impressione: mentre un’auto cerca di attraversare la strada, un’altra la investe a tutta velocità. Sulla strada schizzano come biglie impazzite i rottami e le vetture rotolano come trottole sull’asfalto. Una, due, tre volte (guarda il video choc).

Le notizie su quanto successo sono ancora frammentarie. Secondo fonti investigative, l’uomo alla guida dell’auto (un 40enne napoletano) era ubriaco al punto da cercare di rompere un posto di blocco della polizia stradale. Tutto inizia in autostrada. La volante della Polstrada cerca di fare un controllo, ma l’autista scappa a tutto gas lungo la strada ad alta percorrenza. Poi entra in città.

Il contachilometri continua a segnare velocità sostenute. Una radiomobile dei carabinieri avvista il fuggitivo e inizia a tallonarlo. Non conosce i motivi della folle corsa, ma si lancia comunque all’inseguimento. Su via Giambellino l’autista sbronzo imbocca la corsia preferenziale riservata ai tram, un tratto in cui manca l’asfalto ed è sostituito dall’erba che cresce tra le rotaie.

Qui avviene lo schianto. La seconda auto sta percorrendo via Gentile Bellini. Quando incrocia via Giambellino deve attraversare la strada (e i binari del tram) per imboccare il cavalcavia Santa Rita. Si ferma per controllare che non sopraggiunga nessuno. Non si accorge però che dalla sinistra (in direzione periferia) galoppa la macchina impazzita guidata dall’ubriaco. In una frazione di secondo il tremendo impatto.

La vettura ferma in mezzo alla strada viene colpita all’altezza del posto del guidatore. In cielo schizzano grossi frammenti di lamiera. L’auto impazzita, invece, sbatte contro un palo della segnaletica, si capotta e rotola lungo i binari del tram. Il 40enne scende dal veicolo per scappare a piedi. Nel video si vede un’ombra aprire la portiera e correre via, ma la fuga non durerà a lungo. Sul posto arriva la gazzella dei carabinieri che riesce bloccare il fuggitivo (poi consegnato in custodia alla polizia stradale).

L’incidente non è stato senza conseguenze. A condurre i rilievi del caso sono stati gli agenti della Polstrada. L’altro conducente coinvolto nello schianto è stato trasportato in codice giallo all’ospedale. Non si hanno notizie, al momento, sul suo stato di salute.

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Il video

CIAO MAMMA VADO IN CAMERA A STUDIARE E LA TROVANO MORTA SUI LIBRI…

Dramma a Marcianise. Una studentessa di 18 anni, Teresa Laviscio, è morta improvvisamente mentre a casa era intenta a studiare.

La giovane, che frequentava la 3L del Liceo Classico Quercia, come riporta il Mattino, approfittando del ponte di Ognissanti aveva deciso di impegnare la mattinata a studiare nella sua cameretta della villa di via Petrarca, nel centro di Marcianise, nonostante non si sentisse molto bene ed avvertisse un po’ di freddo.

Dopo un po’ la mamma è andata ad accertarsi di come stesse e l’ha trovata riversa sul divano senza conoscenza. Ha subito dato l’allarme e la giovane è stata trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Marcianise, dove i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Muore mentre studia, il dolore dei compagni

La notizia della tragedia si è subito sparsa in città, dove la famiglia della giovane è molto nota, e presso l’obitorio del nosocomio, dove è stata adagiata la salma: è stato meta di centinaia di amici, conoscenti e parenti che si sono stretti attorno agli affranti genitori.

Particolarmente toccante anche il dolore dei compagni di classe della giovane, accorsi in ospedale, dei docenti e del dirigente scolastico.

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BIMBA (DA SOLA) SUPERA I CONTROLLI, SALE SULL’AEREO E NESSUNO SE NE ACCORGE

Si imbarca da sola su un volo con destinazione Ajaccio, superando i controlli senza mostrare biglietto aereo. Nessun Arsenio Lupin in fuga, stavolta. La protagonista di questa incredibile vicenda è infatti una bimba di 7 anni.

La piccola ha passato i controlli all’aeroporto di Ginevra, salendo su un volo EasyJet diretto nel capoluogo della Corsica. Secondo quanto riporta La Tribune de Genève, la vicenda – fortunatamente a lieto fine – comincia domenica 29 ottobre, alle 13:25, quando «il padre di una di bimba di 7 anni segnala la sua scomparsa in rue du Mont-Blanc», nella città svizzera.

La ricostruzione

Alta 1 metro e 30 circa, con indosso un vestitino blu, secondo quanto raccontato dal portavoce della polizia, verso le 13:31 la bimba sale su un treno locale con destinazione aeroporto, dove arriva alle 13:38.

Meno di 10 minuti dopo, tra le 13:47 e le 13:48, la bimba passa i controlli nel cosiddetto “Secteur France”; ovvero, quella parte dello scalo sulla frontiera tra Svizzera e Francia da dove è possibile accedere ai due Paesi.

Il biglietto

Ai controlli di sicurezza, passando sotto il classico detector elettromagnetico, riporta il giornale on line, nessuno le avrebbe però chiesto di mostrare il biglietto.

Richiesta che, come riporta il National Aviation Security Plan (NASP), «deve essere “ragionevolmente fatta”». Ma questa volta, complice il grande via vai del weekend, qualcosa è andato diversamente.

L’aereo

A questo punto, seguendo un equipaggio in direzione imbarco, la piccola dice di voler raggiungere i suoi genitori ma viene respinta; al secondo tentativo, riesce a intrufolarsi e sale sull’aereo.

E qua la sua bravata viene interrotta dall’intervento del personale dello scalo e viene consegnata alla polizia.

Contromisure

Secondo quanto riportato dalla testata svizzera, tutto il personale aeroportuale è stato convocato per fare luce sulla vicenda e lo scalo ha già provveduto a mettere in atto nuove misure per evitare che possa ripresentarsi una situazione simile.

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SVELATO IL MISTERO, ECCO PERCHÉ L’UOMO TACE DOPO AVERLO FATTO

Perché gli uomini, dopo averlo fatto  e aver raggiunto il piacere, tacciono? Una risposta a questa annosa domanda ha provato a darla uno studio condotto dagli scienziati dell’Inserm (Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale), secondo il quale non si tratta di insensibilità maschile, bensì di un’esigenza del cervello maschile, il quale tende a spegnersi subito dopo il rapporto.

Il neuroscienziato Serge Stoleru e la sua equipe di medici hanno infatti analizzato l’attività cerebrale maschile durante e dopo il piacere: hanno rilevato un sostanziale spegnimento della corteccia cerebrale, l’area deputata al pensiero, proprio in seguito al rapporto.

Il punto è che subito dopo il piacere, l’amigdala e la corteccia cingolata trasmettono al cervello l’impulso di acquietare il desiderio. L’organismo maschile produce intanto serotonina ed ossitocina, che inducono la necessità di benefico riposo.

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