L’ULTIMA IDEONA PER SISTEMARE I CONTI: UN CANONE PER L’OCCUPAZIONE DEL SUOLO DELLE CASE, SI HAI CAPITO BENE…

Pagare una tassa per l’occupazione del suolo da parte dell’immobile. Non è una follia, ma l’ultima idea per mettere le mani nelle nostre tasche.

L’ipotesi di una patrimoniale sui terreni immobiliari sarebbe nata da France stratégie, unathink tank vicino ad Emmanuel Macron che sarebbe pronto a suggerire all’Ue l’idea di un nuovo balzello tarato proprio sull’Italia per ridurre il deficit.

Mario Seminerio su phastidio.netha di fatto smascherato il piano di Parigi. Una mossa studiata in silenzio per mettere le mani nel portafoglio degli italiani.

E come sottolinea laVerità, il meccanismo che sta mettendo a punto la Francia andrebbe a colpire il patrimonio immobiliare italiano. Di fatto non verrebbe tassato l’immobile ma il terreno su cui viene edificata la casa. Il balzello dunque diventerebbe una sorta di canone d’affitto pagato allo Stato per l’occupazione del suolo da parte del proprietario dell’immobile.

E chi non paga? Rischia direttamente l’esproprio sia in caso di vendita che in caso di eredità. Lo studio che gira nei salotti francesi quantifica in un 40 per cento la quota di rapporto tra Pil e debito pubblico che verrebbe abbattuta. In Italia 56 milioni di immobili sono di proprietà di persone fisiche, mentre la percentuale di famiglie italiane che vive in case di proprietà tocca quota 77,4 per cento.

Un bacino immenso per chi spera di far cassa sulle spalle di chi ha lavorato una vita per poter acquistare un tetto…

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SCONTRO SALLUSTI E TRAVAGLIO IN DIRETTA TV: “GRILLO È IL TUO PADRONE”

Scontro acceso tra Alessandro Sallusti e Marco Travaglio, ospiti di Giovanni Floris a DiMartedì, su La7.

Il direttore del Giornale attacca il collega del Fatto quotidiano con una battuta: “Travaglio espone bene le idee del suo padrone Beppe Grillo“.

A quel punto Travaglio replica velenoso: “Io non ho nessun padrone, ci paghiamo lo stipendio da soli”.

Poi Sallusti riprende il discorso sulla legge elettorale e dice: “I grillini vinceranno le elezioni se avranno convinto gli elettori con i loro programmi. Stesso discorso vale per Silvio Berlusconi“.

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SPARI SULLA FOLLA VICINO A BALTIMORA: TRE MORTI E DUE FERITI GRAVI

Spari sulla folla in un complesso di uffici a Edgewood, in Maryland, non lontano da Baltimora: è di tre morti e due feriti in condizioni critiche il primo bilancio.

Lo afferma la polizia. L’uomo che ha aperto il fuoco sarebbe in fuga. Chiuse tutte le scuole della zona, evacuato anche il centro commerciale.

La sparatoria è avvenuta nel’area dell’Emmorton Business Park, nella località di Edgewood, pochi chilometri a nord di Baltimora. La zona ospita numerosi alberghi, attività commerciali, concessionari d’auto. Nelle vicinanze anche una scuola elementare.

Tutta l’area è stata isolata e la polizia ha lanciato un appello a stare lontani o, a chi si trova all’interno, a trovare riparo. “E’ un caos”, raccontano alcuni testimoni. Non è chiara ancora la dinamica dell’incidente.

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LE OMBRE SULLA CATTURA DI IGOR: APERTO UN FASCICOLO SULLA DECISIONE DI TRE CARABINIERI DI NON SPARARE QUANDO LO AVVISTARONO L’8 APRILE

Quando ancora le ricerche imperavano in quel di Molinella, ci eravamo chiesti: ha vinto Norbert Feher, alias Igor il ‘Russo’? Dopo sei mesi dall’omicidio del barista di Budrio, la domanda rimane inevasa.

O forse la risposta è semplice: ha vinto il killer, sconfiggendo circa 800 uomini delle forze dell’ordine schierati per la sua cattura, droni, posti di blocco e via dicendo.

Conosceva quei luoghi, Norbert. Li aveva fatti diventare il suo luogo di “lavoro” perfetto per mettere a segno rapine, scorribande e minacce ai residenti. Si è nascosto tra i campi della campagna tra Bologna e Ferrara ed è sfuggito alle autorità. Nessuno sa dove sia e probabilmente non cattureremo mai l’omicida di Davide Fabbri e Valerio Verri (la procura di Bologna ormai si è arresa: non è più qui).

Il fantasma di Igor, però, continua ad aleggiare sull’Emilia Romagna. La procura militare di Verona, secondo quanto scrive il Resto del Carlino, starebbe indagando sull’operato dei carabinieri nella ricerca del fuggitivo. Si cerca di capire come abbia fatto a scappare ad un posto di blocco con tre militari armati. Nessun reato è al momento ipotizzato, quindi le indagini sono ancora alle prime fasi. Ma il fatto è comunque significativo.

Gli ultimi ad aver visto Igor sono tre carabinieri che lo avvistarono poco dopo l’omicidio del guardiacaccia Valerio Verri e il ferimento del collega Marco Ravaglia. Era l’8 aprile scorso. I reparti d’elité delle nostre forze armate lo stavano braccando, il comandante dei Carabinieri aveva assicurato la sua cattura.

Sembrava il momento adatto. I tre militari in borghese lo incrociarono in auto a bordo del Fiorino appena rubato. Lui lì abbagliò con i fari, poi scese dal furgone e scappò in un boschetto, poi tornò indietro per prendere uno zaino militare e fuggì di nuovo.

Per chissà quale motivo, i carabinieri decisero di non aprire il fuoco: secondo il rapporto firmato quella sera stessa, non c’erano le condizioni per farlo. Per questo si limitarono a seguire il fuggiasco attendendo rinforzi. Igor però si infilò in un boschetto, facendo scomparire (per sempre) le sue tracce.

“Durante le fasi di avvicinamento del soggetto – si legge nel verbale dei militari, rivelato già qualche mese fa – non è stato in alcun modo possibile ‘attingerlo’ mediante l’ utilizzo delle armi in dotazione in quanto i militari operanti non erano in alcun modo in posizione favorevole da poter ottenere un risultato senza ulteriori conseguenze per la loro incolumità.

Per cui, stante le disposizioni e le circostanze di tempo e di luogo, l’ unica azione plausibile al momento era quella di porre un’attenta osservazione in sicurezza”. E così Igor è diventato un fantasma. Inarrivabile.

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Video: Così Igor il russo si è fatto beffe dell’Italia