“DAMMI I SOLDI O TI SGOZZO”; COSÌ UN 27ENNE TOSSICODIPENDENTE TERRORIZZAVA LA MADRE…

«Se viene una macchina della polizia ti sgozzo davanti a loro, dammi trenta euro».

È l’ultima minaccia che un 27enne romano, tossicodipendente, ha rivolto alla madre prima di essere arrestato dagli agenti della polizia del commissariato romano ”S.Ippolito” diretto da Isea Ambroselli .

Ricoverato presso l’ospedale Sandro Pertini per delle lesioni procuratesi, il ragazzo ha minacciato di proseguire nelle autolesioni fino a quando la mamma non gli avesse consegnato dei soldi.

Il figlio terrorizza la madre: arrestato

Anche all’interno del nosocomio il giovane, in un accesso d’ira, aveva intimorito la donna riuscendo a farsi consegnare l’unica somma di denaro che aveva nella borsa.

La scena però non è sfuggita al personale della Polizia di Stato in servizio presso il nosocomio che, con l’ausilio del personale del reparto volanti, è riuscito a bloccare all’esterno dell’edificio il giovane.

Per B.A. sono scattate le manette: dovrà rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia.

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IL CANE ABBAIA E MORDE I LADRI, LORO INVECE DI SCAPPARE LO MASSACRANO A BASTONATE…

Un cane è stato massacrato a bastonate da un gruppo di ladri entrato di notte in un appartamento di Ladispoli.

Domenica 15 ottobre, riporta Il Messaggero, un gruppo di ladri si è intrufolato in una casa di Ladispoli, comune a circa 60 chilometri a nord di Roma.

A intralciare il loro intento malavitoso hanno però trovare un cagnolino che, abbaiando e mordendo i malviventi, ha cercato in tutti i modi di farli uscire dall’appartamento.

Invece di desistere nel loro intento criminale, i ladri hanno deciso di massacrare a bastonate il povero meticcio, con tale violenza da arrivare a fratturargli le zampe e il bacino.

I padroni, che in quel momento non erano in casa, lo hanno ritrovato a terra, in preda ai lamenti.

Con molta probabilità, l’animale farà molta fatica a riprendersi dall’accaduto e, forse, non tornerà mai più a camminare.

Ora il cagnolino è ricoverato in gravi condizioni in una clinica veterinaria.

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FELTRI ATTACCA ANCHE LA DESTRA: “È NEL CAOS” – VIDEO

“Io credo poco alle parole e aspetto i fatti, sono anni che Silvio Berlusconi e Matteo Salvini non vanno d’amore e d’accordo e mi sembra improbabile che all’improvviso il cielo si sia rasserenato”.

Vittorio Feltri, ospite di Coffee Break, su La7, parte dall’intervista del Cav al Corriere della Sera: “In questo momento penso che il timone debba andare a Salvini ma la campagna elettorale è lunga e Berlusconi è scatenato in questo periodo”.

Però, continua il direttore di Libero, “Berlusconi deve stare calmo perché suonare la banda prima che si sia ottenuto il risultato porta sfortuna. I trionfalismi al momento non sono neanche ipotizzabili”.

“Il centrodestra non è compatto. Qui siamo in un momento di grande caos che si scontra con un ottimismo che non capisco su cosa fondi”.

La manovra 

“E’ un bene che non sia stata aumentata l’Iva”, spiega Feltri, “teniamoci queste tasse, tanto ormai ci siamo abituati”.

E sottolinea: “I nuovi posti di lavoro per i giovani non sono stati inventati, ci sono altrettante persone anziane che andranno in pensione. Quindi avremo da pagare più pensioni e più stipendi”.

La svolta a destra

Mentre il resto dell’Europa svolta a destra, come l’Austria, l’Italia, dice il direttore, “resta l’unico Paese a conduzione progressista”. Ma in generale la svolta “non è una questione ideologica ma politica, di comportamento, di provvedimenti”.

Per esempio, “la questione immigrazione è la più scottante e i nostri governi non sono stati capaci di arginarla. Adesso proveranno i cittadini a dare mandato alla destra nella speranza che si faccia qualcosa di utile per la società”.

Il referendum 

“Il nostro Paese purtroppo”, conclude Feltri, “non ha ben capito che cosa sia la democrazia” ma “Maroni e Zaia se avranno un risultato clamoroso del referendum in mano” dovranno farlo valere e “il governo non potrà fare orecchie da mercante”.

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GIORGIA MELONI DEMOLISCE RENZI E IL SUO “TRENO DELL’ASCOLTO”

“Vediamo di non perdere il treno ed evitare una figuraccia”.

Così il leader del Pd Matteo Renzi ha “inaugurato” alla stazione di Roma Tiburtina, la campagna elettorale dem a bordo del treno “Destinazione Italia”.

Con lui, in giro per 8 settimane nelle 107 province italiane, ci saranno dirigenti, parlamentari e sindaci con l’intento di incontrare la gente nelle scuole e nelle fabbriche per immergersi nella vita reale.

Un assaggio gliel’ha dato Giorgia Meloni: “Governano l’Italia dal 2011 e oggi partono con il Treno dell’ascolto. Forse vogliono ascoltare gli insultidegli italiani…”, ha ironizzato su Twitter la leader di Fratelli d’Italia.

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L’intervento di Giorgia Meloni sul “treno dell’ascolto”