SICILIA, IL GOVERNO TACE E L’INVASIONE CONTINUA… #Stopinvasione

Se veramente credete che Minniti abbia bloccato gli sbarchi di clandestini siete in errore. Gli arrivi continuano silenziosamente e tra i sedicenti profughi e coloro che, cellulare in mano e muscoli da culturista, scappan da fame e guerra (quale non è dato di saperlo) si possono celare dei terroristi.

Non lo dice ilPopulista, non lo dice solo il procuratore Zuccaro, l’ha detto pure – ridendo in faccia all’Europa – pure l’Isis. Ma il Governo del PD da quell’orecchio non ci sente. E si sa che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

L’ennesima presa per il culo degli italiani, ai quali il Governo infinocchia che gli arrivi sono calati, si chiamano “sbarchi fantasma”. Cosa sono? Lo spiegano i militanti di Noi con Salvini Agrigento: “Sbarcano in piccoli gruppi sulle coste agrigentine dopo essere partiti dalla Tunisia, senza incontrare nessuno che li intercetti in mare e soprattutto a terra, facendo perdere le loro tracce e lasciando solo le barche e ciò che rimane del viaggio in spiaggia”.

Protesta il deputato Alessandro Pagano della Lega-Noi con Salvini: “Dopo la questione libica e le Ong, è vero che il nostro Paese rischia di essere sotto ricatto del governo tunisino che apre e chiude a piacimento i rubinetti della nuova rotta migratoria in attesa di ricevere soldi dall’Italia? Gentiloni, Alfano e Pinotti rispondano a questa domanda.

Da mesi  denunciamo gli sbarchi fantasma di clandestini, ex galeotti e fanatici jihadisti ma il governo minimizza il problema quasi deridendoci. Le testimonianze che arrivano dalla Tunisia impongono una ferma presa di posizione: subito blocco degli sbarchi e rimpatri di massa”.

“Il Governo”, prosegue Pagano, “continua irresponsabilmente a sottovalutare quanto la Lega denuncia da settimane e cioè l’arrivo di pericolosi potenziali terroristi attraverso le nuove rotte di migranti dall’Africa, dalla Tunisia verso la Sicilia e dall’Algeria verso la  Sardegna.

Nei giorni scorsi un algerino sospettato jihadista è stato bloccato a Roma,  giunto in Italia tramite un natante di fortuna. Ciò mentre in Sicilia negli ultimi due mesi si è registrata una preoccupante escalation di sbarchi fantasma dalla Tunisia, in prevalenza delinquenti usciti dalle patrie galere grazie a indulti vari, e con il rischio paventato circa la presenza di terroristi”.

“Da settimane”, avverte il parlamentare di Noi con Salvini, “abbiamo acceso i riflettori su questa nuova emergenza, tra il solito snobismo del PD e della sinistra che prima ci dà dei razzisti salvo poi copiare le nostre ricette, come sul blocco delle navi Ong, sullo stop agli sbarchi e sugli aiuti direttamente in Libia. Ora la storia si ripete per gli sbarchi dalla Tunisia. La Sicilia sta diventando il carcere a cielo aperto della Tunisia, con la copertura del governo Renzi/Gentiloni e nel totale silenzio, se non complicità, del PD regionale.

Tutto ciò è inaccettabile. La Sicilia e i siciliani non ne possono più. Ma fra un po’ si cambia registro. Con Musumeci governatore e la Lega-Noi con Salvini in consiglio regionale la Sicilia si riapproprierà del proprio destino. Stop a tutti gli sbarchi, ne va della sicurezza del Paese. In merito sosterremo la richiesta di Musumeci di essere nominato commissario dell’immigrazione”.

Fonte: qui

ALBERGATRICE LASCIA IN EREDITÀ 4 MILIONI DI EURO AI CANI RANDAGI

Un testamento che potrebbe salvare tanti amici a quattro zampe quello di Franca Franzi, albergatrice di Jesolo. La donna – morta a 81 anni nel maggio 2016 – ha lasciato in eredità alcuni milioni di euro al canile di San Giuliano, a Mestre, una struttura che ospita i cani randagi della zona e che rischia la chiusura.

La somma donata da Franzi potrebbe salvare il canile ed evitare il trasferimento degli animali.

Il testamento

Nel testamento la donna – proprietaria di tre hotel nel centro balneare di Jesolo – ha disposto due lasciti in denaro. Il primo – pari a un quarto del valore della struttura a 4 stelle “Ai Cavalieri” – è destinato al canile San Giuliano, mentre il secondo al Comune di Jesolo (per contribuire al 50% alla costruzione di un nuovo canile).

In totale, la cifra si aggirerebbe intorno ai quattro milioni di euro. Un amore smisurato per gli amici a quattro zampe quello di Franca.

A rendere nota la vicenda è stata Silvana Tosi, consigliera della Lega Nord, che da due anni si batte contro la chiusura della struttura. Tosi ha inviato una lettera al sindaco di Venezia, chiedendogli il rinvio dell’abbattimento del canile.

Abbattimento che, tra l’altro, comporterebbe la perdita dell’eredità, perché il lascito si riferisce in modo chiaro al San Giuliano. Il testamento, quindi, potrebbe essere l’ultima speranza per i piccoli amici a quattro zampe del rifugio.

Fonte: qui

PRINCIPINO GEORGE IN PERICOLO: MINACCE DI MORTE DALL’ISIS

Una conversazione tra supposti appartenenti al sedicente Stato Islamico è apparsa nel servizio di messagistica istantanea Telegram, contenente minacce di morte rivolte al principe George, primogenito di William e Kate, secondo il Mirror.

Nella conversazione apparirebbero anche una fotografia del piccolo reale e della scuola che frequenta, situata nella zona sud della capitale britannica, a Battersea, allertando che “neanche la famiglia reale è al sicuro”.

“Le lezioni cominciano presto”, apparirebbe scritto nel gruppo.

La sicurezza della scuola frequentata dal piccolo George era già stata aumentata dopo che una donna si era introdotta nella scuola e si era filmata tra i corridoi dell’istituto scolastico.

Fonte: qui

PREDAPPIO, MAI TANTI ITALIANI COME QUEST’ANNO: LA RISPOSTA A FIANO (VIDEO)

Le fonti sono concordi: a Predappio, paese natale di Benito Mussolini, non c’era mai stata tanta gente come questo 28 ottobre 2017. Strutture ricettive, ristoranti, bar, hanno registrato il tutto esaurito.

Persone provenienti da ogni parte d’Italia, anche se soprattutto dal nord dello stivale, sono venute come ogni anno a commemorare la Marcia su Roma del 1922, data che segnò nel bene e nel male uno spartiacque nella storia patria. In molte città, ma soprattutto a Roma, molte persone si ritrovano alla famosa “cena del 28 ottobre”, perché quella data per moltissimi italiano rappresenta qualcosa, non di politico ma di idelogico, come sottolinea Ignazio Di Minica, “vecchio” ma solo di età, attivista della sezione Prenestino di Roma.

Alla cena di sabato scorso c’erano oltre 200 persone, quasi tutti romani, che hanno qualcosa in comune, una fede più che un partito politico, una storia da raccontare e una memoria da tenere sempre viva. “Sì – dice Di Minica – sono circa venti anni che la organizzo, invitando degli amici, e la presenza è stata sempre costante, dalle 150 alle 200 persone, anche se quest’anno abbiamo davvero fatto il pieno”.

L’affluenza a Predappio, alle cene, da parte di persone normali, del “popolo” come dice qualcuno che ha partecipato, senza esponenti politici di nessun partito, rappresenta un fenomeno che non va sottovalutato.

Qui non siamo di fronte a estremisti, nostalgici, elementi folkloristici, come li vogliono dipingere, ma semplicemente di persone che vogliono ricordare quello di buono che Mussolini ha fatto e che soprattutto vogliono solo un’Italia, libera, sovrana, dove la gente possa lavorare, come dicevano coloro che sfilavano a Predappio.

L’impressione è che qui nessuno voglia ricostituire il fascismo, la dittatura, ma semplicemente denunciare quello che è diventato oggi un autentico regime, con tasse insostenibili, lo Stato che utilizza il braccio armate di Equitalia e dell’Agenzia delle Entrate per distruggere i cittadini, i grandi enti (Acea, Enel, Trenitalia) che causano solo disservizi e spremono i cittadini con regolamenti unilaterali vessatori e spesso illegali; e poi l’invasione di clandestini: non si tratta più di accogliere chi è in difficoltà, qui siamo di fronte un business organizzato per fare sempre più soldi sulla pelle di questi poveri disgraziati.

E’ a tutto questo che i “nostalgici” si riferiscono: intendono dare in questo modo una risposta a un governo che si preoccupa di colpire duramente chi ha un portachiavi del Duce anziché dare lavoro ai giovani, anziché pensare alla sicurezza dei cittadini. E la legge Fiano, in questo senso, persecutoria e liberticida, si sta rivelando un boomerang per questo governo e contribuirà certamente alla vittoria del centrodestra alle prossime, sospirate, elezioni politiche.

Quindi: nessun revanscismo, nessu ritorno della dittatura, ma semplice e chiara risposta a un governo che non rappresenta più molti milioni di italiani.

Fonte: qui