ADDIO CASH, ORA SI PAGA CON WHATSAPP

Pagare con WhatsApp? Non subito, ma l’app è destinata a diventare anche uno strumento per effettuare pagamenti digitali.

In India, dove è il leader indiscusso della messaggistica, WhatsApp si appresta a sperimentare la nuova funzione.

In particolare, come riferisce anche la stampa inglese, sono in corso contatti con il governo indiano per utilizzare l’UPI, un sistema di pagamento creato dall’NPCI, la National Payments Corporation of India.

“L’India è un paese importante per WhatsApp -ha detto un portavoce della compagnia a Mashable- e stiamo cercando di capire come possiamo contribuire in misura maggiore alla visione di un’India digitale.

Stiamo valutando il modo in cui possiamo collaborare con aziende che condividono la nostra visione e nel frattempo continuiamo ad ascoltare con attenzione il feedback dei nostri utenti”.

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OROLOGIO DA 40MILA EURO E AUTISTA: L'”ESILIO” A CINQUE STELLE DEL LATITANTE TULLIANI (Eh.. già)

Indossa orologi da 40mila euro, si sposta con l’autista e vive in un appartamento nel grattacielo dei vip.

Ecco l'”esilio” dorato di Giancarlo Tulliani (guarda la gallery). Il settimanale Chi ha scovato a Dubai il fratello della compagna dell’ex leader di An Gianfranco Fini che risulta latitante dal 20 marzo quando è stato spiccato nei suoi confronti un mandato di arresto dalla magistratura italiana nell’ambito dell’inchiesta sui rapporti tra la sua famiglia e il “re delle slot machine” Francesco Corallo.

Il gip Simonetta D’Alessandro aveva firmato l’ordinanza di custodia cautelare per il reato di riciclaggio, provvedimento non eseguito perché il cognato dell’ex presidente della Camera si è reso irreperibile andando a vivere a Dubai.

Il decreto è una conseguenza del verbale di “vane ricerche” che è stato inviato ieri dal pm Barbara Sargenti, titolare dell’inchiesta che vede indagati, oltre allo stesso Fini, anche Sergio e Elisabetta Tulliani, rispettivamente padre e sorella di Giancarlo.

Il mandato di arresto è stato seguito da un sequestro preventivo di beni per un valore di cinque milioni di euro nei confronti dei Giancarlo Tulliani.

Eppure, come documenta il reportage pubblicato in esclusiva da Chi, nonostante il sequestro Tulliani vive a Dubai un esilio a cinque stelle: al suo arrivo, lo scorso dicembre, ha alloggiato per un mese in un condominio a cinque stelle nel quartiere residenziale di Al Barsha.

Gli addetti alla reception interrogati dall’inviato di Chi ricordano Tulliani come “un tipo gioviale, sempre sorridente, gentile e pronto alla battuta”.

Diceva di chiamarsi “Carlo” e usciva ogni mattina abbastanza presto.

Quando ogni mattina alla reception gli chiedevano di registrarsi, il “cognato” di Fini si inventava di aver dimenticato i documenti in camera e assicurava che si sarebbe registrato il mattino successivo.

Dopo un mese Tulliani ha lasciato il condominio senza mai registrarsi e si è trasferito nel lussuosissimo Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo.

Quello che emerge dal reportage di Chi è la vita a cinque stelle condotta da Tulliani e dalla fidanzata Federica Papadia (guarda la gallery).

“Non fanno certo una vita di stenti – si legge – lui indossa un orologio Audemars Piguet da 46 mila euro, gira per Dubai con un’auto guidata dall’autista.

Lei – continua – oltre all’iPhone di ultima generazione, sfoggia una borsa di Hermes da più di 5mila euro, gioielli di Bulgari e un paio di espadrillas Castañer da 250 euro”.

E ancora: “La coppia è solita cenare sia da Nobu, sia da Cipriani mentre, prima di andare al cinema, si concede, come mostrano le immagini del servizio esclusivo di Chi un hamburger nel fast food di lusso del mall di Dubai”.

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SPACCIAVA HASHISH AGLI ALUNNI: BIDELLO-PUSHER IN MANETTE

I carabinieri di Rimini hanno arrestato un bidello che vendeva hashish ai suoi giovanissimi alunni.

Lo spacciatore è un 23enne campano, trasferitosi sulla riviera romagnola per lavorare come bidello in una scuola media della provincia.

Gli investigatori del Nucleo operativo dei carabinieri, scrive QN, tenevano d’occhio il bidello già da tempo, quando venerdì scorso lo hanno beccato in flagrante mentre vendeva una bustina di droga a un ragazzino di appena 12 anni che frequentava il suo istituto.

Il giovanissimo cliente ha subito confessato di aver comprato più volte il “fumo” dal suo bidello.

In manette è finito anche il fornitore, un riminese già conosciuto alle forze dell’ordine che nascondeva in casa oltre 700 grammi di droga.

I militari hanno avistato il bidello spacciatore mentre si fermava sul lungomare con tutta l’aria di avere un appuntamento: il 12enne si avvicina e gli allunga dei soldi.

A questo punto il 23enne sale in un appartamento e torn sulla spiaggia con una bustina di hashish che allunga al ragazzino.

A scambio concluso, i carabinieri entrano in azione e arrestano i due maggiorenni: lo spacciatore e il fornitore.

Ieri mattina gli arrestati sono comparsi davanti al giudice per le indagini preliminari, ma entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Le dichiarazioni del giovane alunno, però, incastrano il bidello, già colto con le mani sul fatto, anche se il 12enne ha assicurato di essere l’unico “cliente” della scuola.

Il gip ha convalidato l’arresto dei due maggiorenni e per il campano ha disposto l’obbligo di dimora nel suo paese d’origine.

L’istituto dove lavorava ha già provveduto a licenziarlo. Per il pregiudicato riminese, invece, è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

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