SCATÀ, IL PROFILO FACEBOOK DELL’AGENTE CHE HA UCCISO ANIS AMRI, INVASO DAI RINGRAZIAMENTI DEGLI ITALIANI

Luca Scatà, eroe italiano. Agente di polizia in prova, siciliano di Canicattini trapiantato a Milano, alle 3 della scorsa notte ha salvato la vita al suo collega, Christian Movio, e ha ucciso il terrorista islamico di Berlino, quell’Anis Amri che ha mietuto 12 vittime al mercatino di Natale.

Il nome di Luca Scatà è stato fatto in conferenza stampa dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, che ha elogiato il lavoro dei due ragazzi e di tutte le forze dell’ordine.

E nel giro di pochi minuti il profilo Facebook di Scatà, aperto a tutti, è stato letteralmente riempito di messaggi di ringraziamento davvero toccanti per il servizio reso al suo paese. Eccoli, in rassegna.

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RICORDI LA COPPIA KILLER DELL’OSPEDALE DI SARONNO? PRENDE ANCORA LO STIPENDIO

Leonardo Cazzaniga e Laura Taroni continueranno a percepire lo stipendio fino alla sentenza in Cassazione.

Il medico anestesista, ex viceprimario del pronto soccorso, e l’infermiera sono sospettati di aver provocato la morte di diversi pazienti ricoverati nell’Ospedale di Saronno dove i due lavorano.

Grazie alla presunzione di innocenza ogni tentativo di licenziamento nei loro confronti è bloccato.

Per ora i due sospettati sono stati sospesi dal lavoro ma questo provvedimento è legato alla sola custodia cautelare.

Secondo la legge e in base al contratto di categoria, entrambi continueranno a prendere il loro compenso e ci sarebbe anche la possibilità di un loro eventuale reintegro in corsia.

Cazzaniga è accusato dell’omicidio volontario di quattro persone mentre la compagna e infermiera Taroni è sospettata di aver causato il decesso, con la complicità del medico anestesista, del proprio ex marito.

Risultano anche quindici persone indagate per omessa denuncia, favoreggiamento e falso ideologico. Infatti, sembra che nell’Ospedale di Saronno fossero in molti a conoscere il così detto “metodo Cazzaniga” ma, dopo aver ricevuto minacce, non abbiano riferito il reato.

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ORA IL “RAPPER” BELLO FIGO SE LA PRENDE CON MUSSOLINI

Bello Figo Gu è riuscito laddove pochi artisti sono arrivati: unire critica e pubblico.Lo odiano tutti allo stesso modo.

Non è questione di essere o non esser simpatici, è proprio un personaggio che non si riesce a digerire. Un po’ come i suoi testi. Oltre a “Non pago affitto”, c’è anche un’altra canzone che ha scatenato la furia di diversi utenti: “Mussolini”.

“Sono bello come Mussolini”

La canzone è stata pubblicata un anno fa, solo ora però, grazie alla recente fama ottenuta dal rapper, ha raccolto nuove visualizzazioni e commenti.

Anche perché, se si cerca la famosa lite che ha donato tanta visibilità al cantante, si arriva anche al testo che infanga il Duce. Non fraintendete non è per la figura che ha rappresenta il gerarca fascista, più che altro è il fatto che Bello Figo si paragoni a lui.

Io sembro Mussolini” canta il rapper di Parma. E ancora: “Come Mussolini, io sono bello e sono ricco“. Ma come? Non era un ragazzo comune che cantava per i profughi?.

Non ha bene le idee chiaro il nostro Bello Figo. La rete invece sì: da qualche ora gira un petizione online: “Volete che tutti i video di Bello Figo vengano rimossi da Youtube, compresi pagine e gruppi su Facebook?“Oltre 200 voti per il “Sì” e appena 90 per il “No”. Forse è solo un piccolo campione, ma rende bene l’idea su quanto sia apprezzato il musicista più criticato d’Italia.

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CON UNA CUCINA SULLA METROPOLITANA: SCENE DI ORDINARIA FOLLIA IN QUEL DI ROMA

Altro che buste e pacchetti regalo, il vero ‘bottino’ di Natale è la cucina trasportata in metro, almeno per due audaci passeggeri della metro A di Roma che questa mattina sono stati sorpresi a viaggiare con fornelli e forno.

La scena esilarante è stata immortalata in un video postato sui social che ha subito ricevuto una pioggia di commenti.

“Trasporti e traslochi veloci a prezzi modici?”, ha scritto ironico un utente, “Non uno che si sia degnato di bloccarli e chiamare la vigilanza“, ha invece affermato irritato un altro, indignato per l’assenza di controlli e sorveglianza sul mezzo pubblico.

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