NON POTEVA MANCARE QUELLO CHE DICE CHE LA FEDE ISLAMICA NON C’ENTRA, GALANTINO SULL’ATTENTATO DI BERLINO: “NON C’È LO SCONTRO DI CIVILTÀ”

Non poteva mancare quello che dice che la fede islamica non c’entra con quanto accaduto ieri sera a Berlino, dove 12 persone sono morte e altre 48 sono rimaste ferite da un camion che è piombato sulla folla del mercatino di Natale di Charlottenburg.

Solo che chi lo dice stavolta non è un vendoliano o uno di quegli altri sinistri terzomondisti alla Boldrini che considerano gli immigrati “una risorsa”.

No, a parlare dalle pagine del Corriere della Sera, intervistato, è monsignor Nunzio Galantino che dal marzo 2014 è segretario della Conferenza episcopale italiana (Cei).

Cioè il numero uno dei vescovi italiani. Il quale, all’inevitabile domanda sullo scontro di civiltà risponde che “ogni violenza è ingiustificabile, tanto più per motivi religiosi.

Ma lo scontro di civiltà è quel che si propongono i violenti. Se anche ci fosse questo, e io non lo credo, al fondo c’è soltanto egoismo e sopraffazione, interessi di potere o di denaro”.

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