È IL CAPO MIGLIORE DEL MONDO, PERCHÈ? HA PORTATO TUTTI I DIPENDENTI IN VACANZA ALLE MALDIVE

È stato soprannominato dalla stampa internazionale “il datore di lavoro migliore del mondo” perché ha regalato ai suoi dipendenti un viaggio ‘all-inclusive’ alle Maldive.

Chatri Sityodtong, fondatore di Evolve MMA, una catena di scuole di arti marziali di Singapore, ha speso circa 400 mila dollari per portare sull’isola dell’Oceano Indiano 100 dipendenti. Il motivo? Premiare i lavoratori per aver permesso all’azienda di registrare una crescita di oltre il 30% nel 2016.

“A molti dei miei collaboratori piacerebbe viaggiare per il mondo, ma non hanno i mezzi per farlo”, ha spiegato il boss, “per loro, Evolve è la più grande opportunità per sfuggire alla povertà e per raggiungere la vita dei loro sogni”.

Da qui l’idea di Sityodtong – si legge sul sito del Mirror – di offrire ogni anno ai lavoratori una vacanza extra-lusso in alberghi a cinque stelle in una destinazione a sorpresa per ricompensarli del loro duro lavoro.

Tra le mete visitate negli ultimi cinque anni dal team di Evolve ci sono, tra le altre, Bali in Indonesia e Krabi in Thailandia. E l’anno prossimo?

“Il mondo è un posto grande, non so dove si terrà il nostro ritiro annuale il prossimo anno ma spero di portarli in un altro luogo spettacolare!“, promette il capo. A giudicare dal video pubblicato su Youtube e girato alle Maldive sarà senz’altro un’altra destinazione da sogno.

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CANEGRATI, SEQUESTRO BENI E CONTI CORRENTI PER 2,5 MILIONI DI EURO A LADY SORRISO

Beni e conti correnti per 2,5 milioni di euro sono stati sequestrati a Maria Paola Canegrati, la “zarina” dell’odontoiatria lombarda, coinvolta nell’inchiesta “Smile” sulla corruzione negli appalti all’ex Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate.

Per il presunto giro di tangenti la Canegrati è sotto processo, dopo che è stata respinta la sua richiesta di patteggiamento.

Carabinieri e guardia di finanza hanno eseguito un sequestro preventivo d’urgenza alla Canegrati e al suo commercialista e consulente bergamasco, nonché a due società operanti nel settore dell’ odontoiatria, delle quali l’indagata era amministratore unico.

I nuovi guai dell’impenditrice lombarda – La misura cautelare emessa dalla procura di Monza, scaturisce dagli ulteriori approfondimenti svolti dopo l’arresto dell’imprenditrice, che hanno consentito di dimostrare come si fosse resa responsabile di dichiarazione fraudolenta, truffa e tentata truffa aggravata commessa mediante l’artificiosa duplicazione di prestazioni odontoiatriche soggette a rimborso da parte del Servizio Sanitario Regionale, appropriazione indebita effettuando prelievi ingiustificati dalle casse delle società a lei riconducibili e acquisti di beni e servizi per sé o per terzi mediante l’ utilizzo di carte di credito aziendali.

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LE DIFFERENZE TRA UOMINI E DONNE: LO STUDIO SUL CERVELLO UMANO

L’Università della California di Los Angeles (Ucla) ha scoperto tramite una risonanza magnetica per vedere gli effetti della pressione sanguigna sull’attività cerebrale che le risposte degli uomini sono opposte rispetto a quelle delle donne nell’area anteriore destra della corteccia insulare.

Negli uomini, infatti, ci sarebbe una più intensa attivazione della zona cerebrale indicata rispetto alle donne, la parte legata, oltre alla pressione sanguigna, alle emozioni e all’autoconsapevolezza.

Paul Macey, capo del gruppo di ricerca, ha dichiarato che nessuno si sarebbe mai aspettato una così grande differenza tra i due sessi: “Questa regione cerebrale è coinvolta nello stress e nel controllare il battito cardiaco e la pressione del sangue.

Può essere che le donne abbiano già attivata quella zona dell’insula cerebrale a causa dello stress psicologico che subiscono di continuo e, dunque, durante la prova di laboratorio quella zona cerebrale non poteva attivarsi tanto di più”.

“Queste scoperte suscitano molto domande in noi – continua Macey – tipo perché c’è una differenza nel modello cerebrale e se potrebbero discenderne differenze nei problemi di salute in donne e uomini, soprattutto nell’ambito cardiovascolare”.

Si pensa già da qualche tempo che la donna non sia una semplice “variante” del maschio e a riguardo il fatto che la sintomatologia dell’infarto sia diversa e che alcuni medicinali abbiano un’efficacia differente nei due sessi ne conferma la tesi.

Si sta cercando di capire quale sia la vera differenza tra donne e uomini davanti alla medicina.

Attualmente è solo un’ipotesi ma si sta pensando che la differenza nel collegamento dei due emisferi porti nella donna una maggiore predisposizione a fare più cose contemporaneamente, quindi a essere multitasking, mentre gli uomini riescono a orientarsi meglio perché occorrono meno strutture cerebrali per capire le dimensioni spaziali.

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ALLARME INQUINAMENTO NEL NOSTRO MARE, CNR: “IL MEDITERRANEO OCCIDENTALE È UNA ZUPPA DI PLASTICA”

Nel Mediterraneo occidentale galleggia una vera e propria “zuppa di plastica” con concentrazioni di microframmenti tra le più alte al mondo.

E’ quanto emerge da uno studio condotto dall’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Lerici (Ismar-Cnr) e pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

Per quanto riguarda le coste italiane, nel tratto di mare tra la Toscana e la Corsica è stato rilevato il record “di circa 10 chili di microplastiche per chilometro quadrato”.

I polimeri inquinanti – “Per la prima volta – afferma Stefano Aliani, dell’Ismar-Cnr – sono stati individuati i polimeri che costituiscono la microplastica galleggiante in mare e la loro distribuzione. Si tratta soprattutto di polietilene e polipropilene, ma anche di frammenti più pesanti come poliammidi e vernici.

Queste informazioni sono importanti per avere una stima precisa della dimensione del problema generato dai rifiuti in mare e per attivare opportuni programmi di riduzione della presenza di questi inquinanti”.

Diffusione non omogenea – Stando ai dati, relativi al 2013, i polimeri sono distribuiti in misura e modo non omogenei nel Mediterraneo.

“Questo dipende dalle diverse sorgenti di rifiuti, che possono essere le aree densamente abitate lungo la costa, i fiumi e i processi di trasporto marino tipici di un bacino”, prosegue il ricercatore. Al largo delle coste occidentali della Sardegna e della Sicilia e lungo il tratto nord della costa pugliese sono stati registrati circa due chili di microplastiche per chilometro quadrato.

Un mare di plastica – Ogni anno nel mondo vengono prodotti circa 300 milioni di tonnellate di plastica e si pensa che fino a 12 milioni di tonnellate finiscano in mare. La microplastica è costituita da quei frammenti inferiori a 2 millimetri. In tutto il Mediterraneo si stima una concentrazione media di circa 1.25 milioni frammenti per chilometro quadrato.

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