REFERENDUM, ‘IL VERO NAZISTA VOTA SÌ’: MANIFESTI CHOC A ROMA

“Il vero nazista vota Sì”. Risveglio con choc per i residenti dei quartieri Pigneto e Centocelle a Roma che, andando al mercato e in metro questa mattina, si sono imbattuti in alcuni manifesti affissi nella notte.

Tra aquile, saluti nazisti e ‘sieg heil’ (scritto con un refuso, ‘siegh’ invece di sieg’) sui poster, attaccati accanto ad altri manifesti di Casapound che invitano a votare ‘No’ al referendum di domenica, si legge una frase di Goebbels: “Se dici una grande menzogna e la ripeti abbastanza spesso, la gente alla fine ci crederà”.

Difficile per ora capire se i poster siano stati attaccati da qualcuno contrario al ‘Sì’ o se invece siano una risposta ai manifesti di Casapound.

Quel che è certo è che si tratta di un’iniziativa decisamente provocatoria, che i cittadini della zona però non sembrano aver gradito.

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“INBLUE” PRESTO IN ITALIA LA PRIMA FLOTTA DI CAMION ALIMENTATI A BIOMETANO

Trenta veicoli, tra Tir e camion, alimentati a biometano liquido: è il frutto di un progetto tutto italiano che intende ridurre le emissioni nocive legate al trasporto delle merci su strada.

Secondo i promotori, aumentando la flotta di mezzi alimentati dal carburante ecologico, si potrà ottenere un “risparmio” ambientale di circa 10 milioni di chili di CO2 nell’arco di due anni.

L’impatto ambientale del trasporto merci – Il progetto Inblue è stato promosso dalla compagnia umbra LC3 Trasporti. “Il settore dell’autotrasporto ha un impatto ambientale altissimo”, ha spiegato Mario Ambrogi, fondatore dell’azienda.

“Si pensi che solo in Italia lo spostamento di merci su gomma è riconosciuto come il massimo responsabile per ciò che concerne le emissioni inquinanti”, ha aggiunto.

Stando ai dati, nel 2013 le emissioni complessive del trasporto su strada sono state di quasi 100 milioni di tonnellate di CO2: di queste il 35% sono attribuibili al trasporto merci stradale, di cui circa la metà al trasporto pesante.

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MILANO COME DUBAI: UNA PISTA DI SCI AL COPERTO NEL CENTRO COMMERCIALE DI ARESE

Sciare a Milano? Presto sarà possibile. È in discussione infatti in Regione Lombardia il progetto della prima pista da sci al coperto in Italia.

Come racconta il Giorno, si tratta dell’ultimo intervento di riqualificazione dell’area dell’ex Alfa Romeo di Arese, alle porte del capoluogo lombardo dove già sorge “Il Centro”, il centro commerciale tra i più grandi d’Europa.

Marco Brunelli, l’imprenditore del Gruppo Finiper che ha acquistato l’area, ha presentato il progetto ottenendo per ora esito positivo, ma resta il nodo finanziamenti per i trasporti pubblici che dovranno collegare la città e il polo di Arese.

È ancora presto, quindi, per conoscere le tempistiche di realizzazione della struttura. Si parla però di una pista lunga 350 metri e larga 60, con un dislivello di 60 metri.

Sarà sospesa su pilastri, immersa nel verde e coperta da ua neve artificiale che permetterà di sciare in qualsiasi periodo dell’anno.

Nella struttura sarà poi presente un albergo e un’area ristorazione. Un po’ più piccolo, ma simile allo “Ski Dubai”, il complesso sciistico degli Emirati Arabi.

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SUD AFRICA, COBRA DI DUE METRI E MEZZO SPUNTA DAL WATER…

Non alzate quella tavoletta! Potrebbe essere il titolo di un film da girare a Pretoria, in Sud Africa, dove un cobra di due metri e mezzo di lunghezza è emerso dal water del bagno di una casa.

Nel video che gira in Rete si vede un uomo che cerca di catturare il serpente che però alla fine è riuscito a fuggire sparendo nuovamente nel sistema fognario.

E l’incubo per chi deve andare in bagno continua…

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