GLI AMICI DI LAPO: “DA QUALCHE MESE ERA INSTABILE, INSOFFERENTE, SEMPRE PIÙ INTROVERSO”

L’ultimo scandalo che ha travolto Lapo Elkann ha cancellato ogni dubbio sulla fragilità e le debolezze che il giovane nipote dell’avvocato Agnelli ha cercato da sempre di dissimulare.

Dagli abiti appariscenti ai progetti annunciati a suon di fanfare, come la personalizzazione delle fuoriserie nella nascente officina Garage Italia Customs, Lapo ha sempre cercato l’eccesso e la stravaganza, provava a regalare un sogno più o meno accessibile, facendosi lui stesso il modello da seguire. Forse troppa la pressione sulle spalle, poche le certezze nella sua testa.

E chi ha provato a stargli vicino, racconta il Corriere della sera, ha osservato tutti i segni premonitori del tracollo di questi giorni a New York. Da tempo Lapo sarebbe circondato da una selva di personaggi che hanno sfruttato il suo nome e la sua notorietà. E poi ci sono stati quelli che hanno cercato di proteggerlo, anche senza chiedere niente. Proprio questi avrebbero raccontato quanto da alcuni mesi fosse tornato instabile, insofferente, sempre più introverso.

Intorno a lui i problemi aumentavano di giorno in giorno e con loro la sua forza calava. La sua società, la Italian Indipendent, non ha attraversato acque serene in Borsa e Lapo si è dovuto occupare di una complicata ricapitalizzazione.

E poi gli ostacoli burocratici, con documenti e permessi nuovi che spuntavano ogni giorno e che rallentavano la ristrutturazione del Garage. Non era un momento sereno per l’imprenditore, lo era meno per l’uomo, anche in pochi se n’erano accorti davvero.

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