“HA IL BRACCIALETTO ELETTRONICO”: E IL CAMPO ROM NON PUÒ ESSERE SGOMBERATO…

Il sindaco vuole sfrattare i rom dal campo ma l’Enel non può staccare loro l’elettricità perché uno dei nomadi deve portare il braccialetto elettronico per ordine del tribunale.

Succede a San Martino di Lupari, in provincia di Padova, dove dall’anno scorso il sindaco Gerry Borratto vuole porre fine all’occupazione abusiva di un campo da parte di un gruppo di nomadi, che hanno sistemato le proprie roulotte proprio davanti all’isola ecologica del paese.

“Dei nomadi hanno acquistato un pezzo di terra agricolo senza possibilità di edificarlo da un privato – spiega il primo cittadino al Mattino di Padova – Dopo l’acquisto hanno piantato una siepe attorno al campo e sono arrivate altre roulotte. Inspiegabilmente l’Enel ha concesso l’allacciamento di elettricità e il consorzio di bonifica ha reso possibile la realizzazione di un pozzo per attingere l’acqua.”

Ravvisando l’ipotesi di lottizzazione abusiva, il Comune ha richiesto lo sgombero da parte delle autorità, ottenendo anche che il Tar respingesse il ricorso presentato dai rom.

Ora che tutto è pronto per lo sgombero, però, tutto è stato bloccato per un imprevisto inatteso: il tribunale di Treviso aveva posto agli arresti domiciliari un nomade proprio in quel campo.

Ora l’ostacolo potrebbe essere aggirato revocando il braccialetto elettronico con un atto del tribunale e assegnando il pregiudicato a un’altra comunità.

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RIVOLUZIONE AIRBNB: COSA CAMBIA

“Vogliamo che ogni viaggio che fai sia magico. Per cui non devi più seguire le mappe, aspettare in coda, e scattare foto dei soliti posti turistici.

Adesso puoi avere accesso a esperienze uniche, case incredibili e preferenze locali: tutto questo da un’unica app”. Così Airbnb annuncia sul proprio sito un nuovo modo di interpretare e vivere l’esperienza di viaggio.

E’ da tempo che la celebre azienda statunitense manifesta l’intenzione di ampliare la propria offerta e ora sembra che stia assumendo un ruolo sempre più centrale nella pianificazione delle vacanze dei propri clienti.

Durante la conferenza annuale dell’azienda – si legge su Mashable – il CEO Brian Chesky ha infatti annunciato una nuova versione dell’applicazione che arricchisce l’esperienza di viaggio degli utenti.

Dalla prenotazione dei ristoranti al noleggio di auto, sono tante le novità in arrivo che trasformano l’app in una sorta di ‘agenzia di viaggio’.

In particolare, tra le nuove funzionalità già introdotte in 12 città (tra cui Detroit, San Francisco, Miami, Parigi, Londra, Tokyo, Los Angeles, Nairobi, e Seoul) vi sono ‘Viaggi‘, in cui trovare informazioni sulle cose da fare, e ‘Luoghi‘, in cui sono disponibili i consigli degli abitanti locali riguardo ai posti da visitare.

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LA VERITÀ DI ALBERTO ANGELA SULLA GIOCONDA: “CHI È IN REALTÀ”

E se la Gioconda non fosse la Gioconda? Nel senso: se il ritratto di Leonardo non raffigurasse davvero Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo, quindi la Gioconda, detta anche “Monna Lisa”?

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Un mistero che va avanti da secoli ma che Alberto Angela riporta in auge nel suo nuovo libro. Il popolare divulgatore ripropone il dubbio storico che ruota attorno a una lettera e un apostrofo, perché quel sorriso enigmatico che affascina il mondo da mezzo millennio potrebbe invece appartenere a “Monna d’Isa”, alias Isabella d’ Este, tra le signore più potenti e rappresentate del Rinascimento, alla corte della quale Leonardo, effettivamente, soggiornò.

Nel saggio Gli occhi della Gioconda – Il genio di Leonardo raccontato da Monna Lisa, edito da Rizzoli, 347 pagine, 22 euro, parla l’archeologo Angela. Dà voce a Giorgio Vasari, architetto, pittore, storico coevo di Leonardo, che descrive così la Monna Lisa: “Gli occhi presentavano quell’aspetto lucido e umido che si vede dal vero; e attorno a essi c’erano quelle venature rosse e i peli che si possono dipingere solo con grande perizia.

Le ciglia non potevano essere più naturali…”. Osserva Angela: “Ma il volto della Gioconda, così come lo conosciamo, per intenderci quello del dipinto conservato al Louvre, non ha sopracciglia o peli”.

E quindi? “Potrebbe essere divertente supporre che Monna Lisa vada intesa come Monna d’Isa, alla lombarda. Potrebbe quindi trattarsi di Isabella d’ Este che Leonardo ritrasse ancora da giovane per ricompensarla dell’ospitalità”.

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“LA TERRA DEVE SAPERE, DEVE ESSERE AVVERTITA” POI L’ASTRONAUTA VA IN COMA: ALIENI?

“La terra deve essere avvisata!”. A pronunciare questa frase nel 2008, prima di essere sedata e cadere in coma, è stata l’astronauta e politica francese Claudie Haigneré, 59 anni. Tanto basta per i cospirazionistidelle teorie su Ufo e alieni per gridare al complotto e al mistero. Otto anni dopo, su Youtube gira un video documentario (che per la verità mescola cronaca e fiction) sulla vicenda, certamente inquietante.

La Haigneré, stimata scienziata, era entrata nelle missioni aerospaziali già nel 1993 con Mir Altaïr insieme al suo futuro marito Jean-Pierre Haigneré. Nel 2001 diventa la prima donna europea a visitare la Stazione spaziale internazionale.

Un asteroide porta il suo nome (il 135268 Haigneré) ma la carriera della Haigneré è andata oltre lo spazio. Tornata a terra, ha lavorato nel governo francese dal 2002 al 2005 con deleghe sulla ricerca scientifica e gli affari europei, per poi tornare alla scienza con il Pasteur Institute.

Una professionista di altissimo livello, insomma, che incappa però in un momento drammatico. Nel dicembre 2008 viene portata in ospedale dopo una sospetta overdose di pillole tranquillanti. Soccorsa, è stata sedata mentre urlava disperata “La terra deve sapere, deve essere avvertita”.

La donna è stata poi indotta al coma, prima di riprendersi. Oggi è direttore della Cité des Sciences et de l’Industrie di Parigi (il più importante museo scientifico d’Europa) e ha attribuito il momento difficile a un esaurimento nervoso ma gli appassionati di vita extraterrestre, ovviamente, non vogliono crederle.

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