TROVA UNA BADANTE PER ACCUDIRE LA MADRE: LA ROMENA LA ABBANDONA E LE RUBA TUTTO, DENUNCIATA

Era stata chiamata per curarla ed assisterla, ma l’ha abbandonata rubandole tutto. È stata rintracciata e denunciata dai carabinieri la badante senza cuore, una 58enne romena, che a settembre ha mollato nel giro di poche ore un’anziana agordina di 87 anni.

La donna, che abita a Feltre aveva anche rubato abbigliamento, oro e cibo dalla casa della ottuagenaria agordina: ora è nei guai per abbandono di incapace e per furto aggravato.

Dolce e con esperienza sembrava la persona giusta per prendersi cura dell’anziana. Per questo la figlia dell’87enne ha scelto lei tra tante candidate. La badante romena ha iniziato il servizio nella casa di Agordo a giugno. All’inizio andava tutto bene e è andato avanti per tutta l’estate.

A settembre, forse non riuscendo più a far fronte all’impegno l’assistente famigliare ha pensato bene di darsela a gambe. Prima però ha fatto razzia di tutto quello che di prezioso e non c’era in casa. Ha preso generi alimentari, svuotando la dispensa. Ma non solo: si è impadronita di abiti e capi di valore dell’anziana.

Come riporta il Gazzettino, alla fine ha racimolato alcune catenine e anelli in oro che ha trovato per casa. Dopo aver fatto il carico se ne è andata senza dare alcun avviso, tantomeno preavviso, e anzi lasciando sola in casa la 87enne. La figlia della donna quando si è accorta che la madre era stata abbandonata dall’assistente famigliare è andata dritta dai carabinieri di Agordo che hanno avviato le indagini.

È emerso che la donna, forse in un piano premeditato che puntava proprio al furto, aveva dato un nome falso. I militari della Compagnia di Belluno sono comunque riusciti a trovare la casa della romena a Feltre. È scattata la perquisizione dalla quale sono emersi uno ad uno gli oggetti rubati all’anziana. A quel punto la badante non si è salvata dalla denuncia per abbandono di persona incapace e furto aggravato.

I militari non hanno reso noto il nome o le iniziali dell’assistente famigliare denunciata. Non è il primo caso di badante feltrina che è finita nei guai con la legge. Il più eclatante è quello di mamma e figlia ucraine condannate a quasi 4 anni di reclusione per i maltrattamenti all’anziano che dovevano assistere. Era l’ex pretore di Feltre.

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«MI UCCIDO», L’ULTIMA CHIAMATA ALLA FIDANZATA: POI IL 17ENNE SI IMPICCA…

Nell’ultima telefonata alla sua ragazza, ieri sera, aveva annunciato l’intenzione di togliersi la vita. E la giovane aveva lanciato l’allarme.

Purtroppo le speranze di ritrovare vivo uno studente di Murano si sono spente stamani, quando i carabinieri lo hanno ritrovato in una zona verde dell’isola.

Come riporta il Gazzettino, avrebbe compiuto 18 anni tra pochi giorni. Da qualche tempo soffriva di uno stato depressivo ed era seguito per questo.

Nessun dubbio sulla natura della tragedia, tanto che l’autorità giudiziaria ha subito dato il nulla osta alla sepoltura.

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BRINDISI, SI ADDORMENTA NEL PARCO: AL RISVEGLIO SI TROVA DAVANTI UN RAGNO GIGANTE

Si appisola nel parco e al risveglio si trova davanti un esemplare di ragno gigante. Dario Dell’Anna, come tanti suoi coetanei, mercoledì scorso, si è recato al bosco di Cerano per studiare.

«Mi sono appisolato qualche minuto dopo aver mangiato un panino – racconta a Quotidiano – quando sono stato risvegliato dal rumore di uno strano fruscio proprio vicino alla mia testa».

Immaginando potesse trattarsi di un animale, il ragazzo si è seduto, ma quando si è voltato per vedere di che animali si trattasse, ha sgranato gli occhi. Un esemplare di ragno grosso quanto il palmo della sua mano era a pochi centimetri dalla sua testa. 

«Non sapevo se gridare o fuggire a gambe levate – aggiunge Dario -. Non avevo mai visto un aracnide di quelle dimensioni se non in qualche film di fantascienza».

La dottoressa Paola Pino D’Astore aiuta a chiarirci le idee: «Si tratta di una Lasiodora, Parahybana che viene dal Brasile. Con i suoi 20 cm di lunghezza (incluse le zampe) per oltre 100 grammi di peso, questo ragno è uno dei rappresentanti più grandi al mondo dell’intero ordine Araneae».

Come riporta Leggo, al bosco di Cerano l’animale non può esserci arrivato da solo. Qualcuno dopo averlo acquistato in un negozio di animali, stufo, ha deciso di abbandonarlo nel parco. «Non è affatto velenoso – conclude la veterinaria – ma se si viene morsi si può avertire un leggero senso di stordimento».

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DOPO LA MORTE DELLA PADRONA, LA GATTA RIMANE A VEGLIARE LA SUA TOMBA PER UN ANNO

Finora ad abituarci a queste vicende estremamente commoventi ci avevano pensato soprattutto i cani.

Eppure anche i tanto bistrattati gatti sono capaci di creare legami indissolubili verso i propri padroni. 

Come riporta Leggo, a Giava, in Indonesia, una gatta da un anno a questa parte sta passando intere giornate nel cimitero dove è sepolta la sua padrona, Ibu Kundari.

E non vuole sapere di allontanarsi dalla tomba che continua a vegliare giorno e notte.

Il 28enne Keli Kaningau Praytino aveva notato l’animale girovagare sempre intorno al cimitero e aveva deciso di accoglierlo, credendolo un randagio.

Solo dopo, come riporta Mirror.co.uk, si è accorto che la gatta tornava sempre su una tomba in particolare. «Porto sempre i miei figli piccoli al cimitero per portare da mangiare alla gatta», ha spiegato l’uomo.

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