MATTEO RENZI “CADE SULL’UCCELLO”: CONFONDE AIRONE ED ALBATROS; E LA LIPU LO UMILIA COSÌ

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è “caduto sull’uccello“.

Come la mitologica concorrente del quiz di Mike Bongiorno, che sbagliò una domanda di tema ornitologico guadagnandosi una delle battute più celebri della storia della televisione italiana, così anche il segretario del Pd è stato pizzicato a confondere l’airone con l‘albatros, citando a sproposito una poesia di Charles Baudelaire.

A segnalarlo è la Lipu, storica Lega per la protezione dei pennuti. Che commentando il discorso presidenziale tenuto ieri agli Stati generali della Lingua italiana a Firenze ironizza: “Il presidente ce l’ha con gli uccelli selvatici.

Gli abbiamo spedito una bellissima guida per riconoscere gli animali selvatici. Scoprirà un mondo di bellezza, imprese e difficoltà, che merita attenzione e politiche ambientali serie”.

“Abbiamo sempre accettato con ironia – dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu – il ritornello del gufo come metafora di negatività e malaugurio che il presidente del Consiglio ripropone continuamente.

Sbagliando, perché i gufi sono animali straordinari, pieni di virtù e qualità, e non portano affatto sfortuna.

Tuttavia, l’equivoco tra l’albatros e l’airone ci da modo di chiedere al presidente Renzi più attenzione per la natura: la quale non è uno scherzo del linguaggio né un insieme di luoghi comuni ma un mondo ricchissimo.”

Un rimprovero velato di sottile ironia che cela però un messaggio ben chiaro: Renzi non si avventuri nelle strade che non conosce. E se proprio deve farlo, lo faccia con attenzione.

Fonte: qui